COMUNICATO STAMPA 2 FEBBRAIO

In evidenza

Vignetta di Mauro Biani

Vignetta di Mauro Biani

Oggi, 2 febbraio 2013, migliaia di lavoratori della scuola, della sanità, studenti, genitori, rappresentanti dei movimenti in difesa dei beni comuni hanno manifestato a Roma per ribadire il loro no alle politiche liberiste di tagli alla spesa sociale e alla riduzione dei diritti. I manifestanti, venuti anche da altre città, hanno voluto porre al centro di una campagna elettorale che ignora quotidianamente i temi sociali, il fatto che, se le forze politiche che andranno al governo nella prossima legislatura non restituiranno i fondi indebitamente sottratti in questi anni a scuola, sanità e a tutti i settori pubblici, invertendo le politiche di tagli nel segno dell’austerità, i movimenti di lavoratori e di cittadini  proseguiranno il loro cammino di mobilitazione in misura ancora più ampia e forte.

COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE SCUOLE

Leggi la Rassegna Stampa

Annunci

Dite 33. Curiamo la Scuola Pubblica – Assemblea del Coordinamento Scuole Roma il 15 giugno

Dite 33. Curiamo la scuola pubblica

Art. 33 Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

L’ottimo risultato del referendum di Bologna, in cui migliaia di cittadini hanno espresso il loro no al finanziamento pubblico della scuola privata, deve servire a rilanciare in tutta Italia le mobilitazioni per il riscatto della scuola pubblica.  Infatti ogni anno lo Stato regala milioni di euro alle private, risorse pubbliche sottratte alla scuola statale, quella laica, plurale e di tutti, compromettendo il suo buon funzionamento. Di fronte a questo sperpero, il referendum di Bologna ha espresso una scelta di civiltà e di difesa della qualità e del valore dell’istruzione statale, in un Paese che, per troppo tempo, ha visto i governi fare a gara per impoverire e distruggere la scuola pubblica con la scusa della crisi e contemporaneamente finanziare le scuole private con la scusa della parità. E’ evidente tutta l’ideologia di chi, in realtà, vuole affossare principi vitali come il diritto ad un’istruzione pubblica di qualità e per tutti e il diritto al lavoro per migliaia di lavoratori precari che vedono ogni anno allontanarsi la possibilità di lavorare e insegnare degnamente nella scuola pubblica.

Sì, perché mentre si regalano soldi alle scuole private, le assunzioni nella scuola pubblica sono una chimera e la spada di Damocle della disoccupazione è sempre presente. Lo dimostrano gli organici sempre più ridotti a causa dei tagli e della riduzione dei pensionamenti, nonché la tragicomica impasse del “concorsone” che conferma la validità dell’opposizione dello scorso autunno.

Come se non bastasse, con la circolare sui B.E.S. il Ministero a parole dice di voler aiutare gli/le alunni/e che sono in situazioni di svantaggio socioculturale, con disturbi dell’apprendimento e che non conoscono la lingua italiana, di fatto, però, toglie loro l’insegnante di sostegno e li affida al docente curricolare (senza specificare il numero massimo di alunni con B.E.S. per classe): così questo sarà caricato di un altro compito complesso e delicatissimo, e altre migliaia di docenti di sostegno saranno licenziati, senza contare i tagli sui mediatori culturali e i progetti contro la dispersione scolastica.

In sostanza una scuola pubblica con meno risorse, meno insegnanti e sempre più precari, una feroce ghettizzazione degli studenti con difficoltà e un aggravio ulteriore per le loro famiglie. Cosa altro potrebbero fare per aprire alla privatizzazione? Questo: legare al voto dell’esame di stato un bonus per l’accesso alle facoltà universitarie a numero chiuso; così le private, con le medie gonfiate ad arte, avranno un ulteriore elemento di attrattiva.

Ripartiamo insieme e discutiamone nell’assemblea del Coordinamento cittadino delle scuole di Roma che si svolgerà SABATO 15 GIUGNO alle 16,00 presso Communia, via dei Sabelli, 102.

Partecipano il Comitato art. 33 da Bologna, i coordinamenti dei Municipi ex I e IV, le scuole e gli studenti in lotta, Cinecittà bene comune, la Piattaforma per il reddito e i diritti.

http://coordinamentoscuoleroma.wordpress.com/movimentoinsegnantiprecari@gmail.com

Coordinamento Scuole Roma

COORDINAMENTO NAZIONALE “PER LA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE”

La Scuola interroga le candidate e i candidati alle Elezioni Politiche

Roma 19 febbraio 2013 ore 16-19

Via Galilei , 57 Sala “Esquilino Domani”

(nei pressi della Staz.Termini a 150 m da P.za Vittorio)

Vi invitiamo a partecipare all’iniziativa pubblica e insieme chiediamo alle candidate e ai candidati come intendano concretamente operare nei primi cento giorni del nuovo Parlamento

Sono stati invitati: PD, SEL, Lista Rivoluzione Civile, M5S

 

Info: coordnazscuolacostituzione@gmail.com

( cell.349.7865685- 347.9421408)

 

View original post

Quello che le parole non dicono. La scuola nei programmi elettorali

di Girolamo De Michele da Carmilla Online

Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l’anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest’anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
(Giacomo Leopardi, Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere)

Premessa*

Mi sono preso la briga, da conoscitore delle cose di scuola, di leggere i programmi elettorali del centro-sinistra sulla scuola. Ho preso appunti sulle questioni che a me sembrano di maggior rilievo (per un confronto sinottico generale si può vedere qui o qui), e ne ho ricavato questo testo, che spero sia esauriente. Lascio ai lettori interessati il giudizio, senza dare (ci mancherebbe) indicazioni di voto: con chi ha davvero a cuore la difesa della scuola, ci si vede nelle lotte.

Continua a leggere

Cinecittà Bene Comune aderisce alla manifestazione del 2 Febbraio per la scuola pubblica, la sanità e beni comuni: scendiamo in piazza uniti!

Cinecittà Bene Comune aderisce alla manifestazione di Sabato 2 Febbraio in difesa di scuola pubblica, sanità e beni comuni. Abbiamo raccolto l’appello del Coordinamento Nazionale Scuole a scendere in piazza uniti, dai lavoratori della scuola massacrati dai continui tagli agli studenti costretti a subire le conseguenze del peggioramento dell’istruzione, dai lavoratori della sanità vittime anch’essi della cinica riduzione della spesa pubblica ai tutti i cittadini che non possono più godere del diritto alla salute, da chi lavora come precario per tutta la vita alle migliaia di disoccupati che il lavoro non lo cercano nemmeno più. Continua a leggere

Invito e volantino dei Cobas Scuola per la manifestazione del 2 febbraio

Scarica il volantino in PDF
BASTA TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA !!!

Da oltre 20 anni tutti i governi hanno tagliato i finanziamenti alla scuola pubblica: solo negli ultimi tre anni 8,5 miliardi in meno e 150 mila posti di lavoro cancellati, mentre sono cresciuti i finanziamenti  pubblici alla scuola privata (nell’ultima legge di stabilità il contributo è aumentato di 227 milioni). L’immiserimento ha riguardato anche la qualità dell’istruzione: cancellazione dei programmi, valutazione con i quiz INVALSI,  tagli del tempo scuola, classi pollaio, aumento alunni per classe, espansione del precariato, dirigenti scolastici autoritari, arroganti e impuniti. Continua a leggere