Rassegna stampa insegnanti lametini a Roma

Il Lametino.it

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I cittadini chiamati a creare il “Libro delle idee e delle necessità”

Il Coordinamento delle Scuole della provincia “La scuola è di tutti” e la Commissione cittadinanza attiva dell’Istituto “L. Einaudi” di Ferrara hanno partecipato il giorno 23/01/2013 ad una conferenza stampa, nel corso della quale hanno ribadito le ragioni per cui continuare la mobilitazione iniziata l’ottobre scorso e le motivazioni della stessa. Hanno inoltre presentato le seguenti iniziative: la creazione del “Libro delle idee e dei bisogni”, che si realizzerà con un banchetto in piazza il giorno 26 gennaio, anche in vista della manifestazione a Roma del 2 Febbraio in difesa dei beni comuni, l’adesione al Coordinamento Nazionale Scuola (Scuola pubblica: di tutti per tutti) e al Manifesto dei colleghi di Torino (http://www.insegnantiarrabbiati.it/). Erano presenti i giornalisti di Telestense (servizio trasmesso il giorno 23, tg delle ore 19,30), La Nuova Ferrara (articolo pubblicato sul quotidiano il 24. 01), Estense.com.

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Iscrizione a scuola per i bambini immigrati

I bambini stranieri “irregolari” potranno iscriversi a scuola con i metodi tradizionali, cioè con moduli cartacei da richiedere in segreteria.

(Lo precisa il Ministero dell’istruzione che difende comunque l’obbligatorietà del codice fiscale come strumento per di evitare le doppie iscrizioni.)

Il MIUR ha emanato una nota in seguito alle proteste di varie associazioni: la procedura on-line, infatti, poiché richiede il CF, non consente ai figli di immigrati non regolare l’accesso. Questo viola,oltre che uno dei dieritti base dele Dichiaraizone dei dirriit del fanciullo, anche il nostro stesso Testo unico sull’immigrazi9one (Art. 38; Art. 45 del Regolamento di attuazione).

E’ importante però diffondere la notizia perché la procedura online non risulti comunque una barriera.

Scuola, nel mirino la legge sui precari: la parola alla corte di Strasburgo

di Alessia Camplone da Il Messaggero
ROMA – Uno su ventimila. È bastato che il ricorso di un singolo precario della scuola, per decisione di un giudice del lavoro di Napoli, fosse dirottato alla Corte di Giustizia dell’Unione europea a Strasburgo, che inventimila possono sperare in una rivoluzione che si chiama posto fisso. Perché ventimila sono all’incirca i precari della scuola che hanno alle spalle trentasei mesi di supplenze, ovvero tre anni, quanto sarebbe bastato perché venisse riconosciuto il contratto a tempo indeterminato. Se non fosse per una legge, la 106 del 2011, che, con efficacia retroattiva, ha escluso i precari della scuola dalla procedura di stabilizzazione. Continua a leggere

COMUNICATO di ReteScuole sull’intesa sottoscritta dai sindacati CISL,UIL, SNALS, GILDA

retescuoleCon l’intesa sottoscritta qualche giorno fa dai sindacati CISL,UIL, SNALS, GILDA si stabilisce che le scuole da quest’anno scolastico riceveranno centinaia di milioni di euro in meno per tutte le attività relative al Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF) : attività di programmazione per attuazione di progetti di scuola, attività sportive, riconoscimento per funzioni di vicario, riconoscimento per attività delle commissioni pof – continuità – ambiente – intercultura – glh (disabilità), riconoscimento per maggior carico di lavoro del personale ATA, attività per il recupero della dispersione scolastica e tanto altro ancora… Continua a leggere